Secondo me il problema si risolve semplicemente sistemando la strada secondo l’effettivo andamento dedotto dall’immagine satellitare (così gli angoli di svolta risultano più penalizzanti per il percorso laterale) e spezzando in due il segmento laterale (infatti all’algoritmo di Waze non piacciono segmenti che iniziano e finiscono sugli stessi nodi, quindi uno dei due, solitamente il minore, va spezzato).
Ti ho fatto le modifiche è sono abbastanza sicuro che la situazione migliorerà.
In realtà ho sbagliato un’uscita presso una rotonda e mi sono trovato fuori strada;
guardando la mappa forse la scorciatoia non era male ma è davvero una stradina quasi invisibile, come si vede dal tracciato l’ho superata ed ho fatto inversione perché sembrava una stradina privata!
Problema:
poco fa stavo editando una strada nella mia area (qualche chilometro da casa) e dopo aver eliminato un segmento che avrei dovuto ricreare l’editor non mi lascia fare più nulla, mi dice che posso solo editare nell’area dove ho guidato; nemmeno la via dove abito, tutto bloccato e il segmento che ho eliminato adesso manca!
Ho provato a cambiare browser ma il problema resta.
Be’, però qui il discorso è diverso dall’esempio in via Moraro. Se la strada è correttamente editata e permessa al transito, allora Waze correttamente la utilizza. Se poi è troppo stretta e probabilmente lenta, Waze imparerà un po’ alla volta che la velocità media è troppo bassa.
Cerco sul client il mio ottico in centro a Schio per vedere che percorso mi propone, visto che si trova nella ZTL correttamente editata su Waze ma avendo attivato le strade a pedaggio (che comprende ZTL) il client mi vuole fare passare per le vie del centro che non posso percorrere a meno di avere un permesso speciale: devo editarle come strade private?
Giusto per capire: esiste una strada alternativa a quella proposta da Waze? Se il centro ottico è in zona ZTL è naturale che te le faccia attraversare (che tu abbia attivato o disattivato l’opzione)
Dipende:
l’indicazione era corretta ma essendo le strade percorribili solo da chi ha il permesso (frontisti e negozianti) io mi sarei trovato in centro a Schio, con limitatissime possibilità di parcheggio e ad alcune centinaia di metri dalla destinazione.
Se le strade ZTL fossero inibite (proverò anche a disattivare l’opzione delle strade a pagamento) Waze avrebbe scelto sicuramente un altro percorso (quello che ho fatto io) portandomi molto più vicino.
Questo è il percorso suggerito da Waze: da sud verso nord, la destinazione esattamente alla fine del percorso, al punto B.
Pondopapy, non mi è chiaro quale è il tuo problema.
Da quello che scrivi, Waze si comporta correttamente, suggerendoti due percorsi diversi a seconda che attivi o non attivi il passaggio via ZTL. Ovviamente però devi scegliere tu l’opzione più corretta per la tua situazione personale (persona dotata di permesso di ingresso in ZTL oppure no)!
OK, mi spiego meglio:
Il primo percorso è quello suggerito da Waze, che vorrebbe farmi entrare nella ZTL riservata a pochi utenti;
il secondo percorso è quello che io ho deciso di fare, non me lo ha suggerito Waze.
Il fatto è che nelle impostazioni non si possono distinguere le autostrade (che io voglio percorrere) dalle ZTL (che non voglio ma soprattutto non posso percorrere); quindi se attivo i percorsi autostradali poi mi porta anche nelle aree non percorribili dalla stragrande maggioranza di utenti, obbligandomi ad arrangiarmi oppure a fermarmi, reimpostare il divieto per le ZTL, ricalcolare un nuovo percorso ed andare a destinazione.
Salvo poi ricordarsi di reimpostare la possibilità di percorrere autostrade, pena l’esclusione da queste ultime con conseguenze logicamente immaginabili.
Da ripetersi ad ogni itinerario, in ogni comune.
Di solito quando vado in una città che non conosco, la prima cosa che faccio è guardare attentamente i cartelli e verificare che il navigatore mi dia le indicazioni corrette.
Oltre a questo, appena esco dall’autostrada o altra strada a pedaggio, appena possibile mi fermo, metto in stop la navigazione, attivo l’opzione evita strade a pagamento/ZTL e imposto nuovamente il percorso.
Al momento non abbiamo molte possibilità che l’opzione ZTL venga separata da quella “evita Strade a pagamento”: considera che le ZTL sono un fenomeno tutto italiano (primo paese al mondo con oltre 100 città con questo regime di traffico).
Non dimentichiamoci che sino a non molto tempo fa quest’opzione manco esisteva
Concludo dicendo, che Waze funziona comunque correttamente portandoti dentro la ZTL, quando il target obiettivo è all’interno della zona a traffico limitata e pur essendo attiva l’opzione “evita ZTL” non vi sono alternative possibili, se non quella di infilarsi all’interno della ZTL.
Resta il fatto che se arrivo da sud e il targhet obiettivo é a nord, Waze mi porterà molto piú distante di quanto avrebbe potuto fare se mi avesse fatto aggirare l’area interdetta.
Visto che non é in grado di distinguere tra ztl e autostrade, sarebbe opportuno prendere in considerazione di indicare le strade ZTL come private o in qualche modo inibite al traffico in entrata, visto che di fatto sono riservate a pochi residenti e non sono strade a pedaggio dove si può decidere se pagare per passare o no, come le autostrade, i traghetti, i ponti e tunnel a pagamento.
Del resto chi é residente in una ZTL non ha bisogno di Waze per arrivare davanti a casa.
IMHO
Mi dispiace, Pondopapy, ma al momento l’unico modo per gestire le ZTL è quello spiegato da linus71: la funzione “pedaggio” è l’unica che può essere accesa o spenta da client e che quindi può essere governata dall’utente, sia esso uno che non ha i permessi per entrare in ZTL sia esso uno che li ha.
Tutto il resto è modificabile in maniera permanente solo da editor ed comunque escluderebbe o un tipo di utente o un altro.
Asserire che i residenti non hanno bisogno di usare il navigatore vale per un sistema tradizionale, non per un navigatore come Waze che serve soprattutto per avere informazioni su traffico, blocchi e altro, non banalmente solo sulla strada da seguire.
Quando e se Waze ci offrirà la possibilità di scegliere il tipo di veicolo da client, forse potremo pensare ad altro.
Dato che ci sono diverse frazioni italiane col nome San Benedetto, questa entro Trissino deve essere nominata “San Benedetto, Trissino”, così da evitare omonimie.
Solo se ce ne fosse stata una sola in tutta Italia, avresti potuto nominarla “San Benedetto”.